martedì 21 aprile 2009

Non è sempre caviale....


Per tutti coloro che non ci credono, che dicono - senza avere provato questo sentimento - "è solo un cane".
SOLO? Tanto, tutto. Ho attraversato periodi bui, e lui/lei/loro (a seconda delle scansioni di tempo, di vita) era/erano lì: un muso sul ginocchio, un zampa offerta in pace, l'umidità ruvida di una linguetta sulla mano.

Al momento ne ho due: lui è un eterno cucciolo, che non realizza ancora le proprie dimensioni, che "va dove lo porta il cuore"; indifeso ed inimitabile, una bontà proporzionale ai disastri (presente "Io e Marley?". Ecco).
Lei, la più giovane: saggia e sensibile come può esserlo chi esca da una serie di abbandoni, e trovi poi l'affetto vero; dolce e ritrosa, presente sempre.

Stanotte, ho avuto l'ennesimo, devastante, attacco di tosse. In una casa silenziosa, tutti impegnati a dormire, due zampine sul mio petto: un attimo di circospezione, poi l'accoccolarsi al mio fianco. Sono qui.

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